Veduta della città

Pittoresco centro agricolo-commerciale ed industriale sul declivio di un colle formato da una parte antica (Castello o Città Alta) e da una moderna (Borgo) e dominato da un diruto castello.

Antica colonia romana (Septempeda) distrutta da Totila, fu ricostruita col nome attuale che era quello di uno dei suoi vescovi. Libero comune ghibellino, finì per sottomettersi poi alla Chiesa e seguì le vicende storiche della regione.

E’ città ricca di opere d’arte fra cui il Nuovo Duomo (XIII Esc.) con facciata quattrocentesca ed una preziosa tavola del Pinturicchio; l’Antico Duomo (rifatto nel 1061 e rimaneggiato più volte) con facciata ogivale del '300 e, nell’elegante interno, affreschi dei Salimbeni e di Maestro d’Alessandro e un prezioso coro; la Chiesa di San Lorenzo in Doliolo (ricostruita nell’XI sec.) con campanile romanico e dipinti di Lorenzo d’Alessandro, del Pomarancio ed affreschi dei Salimbeni; il Palazzo Comunale, sede della Pinacoteca che raccoglie opere di valenti artisti (Nuzi, Salimbeni, Alunno, Crivelli); il Palazzo Tacchi-Venturi (sec.XV); il Teatro Feronia (sec. XVIII); la Chiesa di S. Domenico con una tavola di Bernardino di Mariotto e tele pregevoli.

Nelle vicinanze si incontra la pieve di S. Maria dove vi sono gli scavi archeologici della città di Septempeda e il Castello di Pitino con la torre del XIII sec., centro d’interesse archeologico e paesaggistico, e la Torre degli Smeducci (XIII sec.).