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  • Martedì 29 Settembre 2009 08:30
  • Ultimo aggiornamento Martedì 29 Settembre 2009 09:13
  • Scritto da David Guanciarossa

Come scegliere l'antenna

Abbiamo spiegato come la generalizzazione che vuole che i tipi di antenne più semplici siano riservati a zone urbane e suburbane e le antenne più costose alle regioni isolate non abbia valore. Per determinare l'importanza dei fattori che devono presiedere alla scelta di un'antenna FM, passiamo in rassegna le differenti zone di ricezione possibili, cominciando dal centro-città. Qui le potenze dei segnali sono generalmente molto elevate, per cui il guadagno dell'antenna è una caratteristica di secondo piano. Se le emittenti sono situate a dei punti diversi della rosa dei venti è necessaria un'antenna multi direzionale. Ma, se vi sono problemi di interferenze multiple, come in genere avviene, essi verrebbero aggravati da un tale tipo di antenna, che dovrà allora essere più direzionale. Se poi questa provoca la perdita di certi segnali (perché le trasmissioni sono deboli e le stazioni al di fuori del campo di captazione dell'antenna) la soluzione è un rotatore d'antenna: si tratta di un motorino elettrico con comando a distanza che consente di far ruotare l'antenna secondo le necessità del momento. Il costo dell'installazione totale sarà più che raddoppiato, ma la somma, malgrado tutto, non rappresenterà che la minima parte del prezzo di un sintonizzatore di buona qualità: ne sarà, insomma, valsa la pena. Questa soluzione è particolarmente da considerare nelle zone di frontiera. E' possibilissimo tuttavia che il problema non sorga, perché anche l'antenna più direzionale raccoglierà sempre dei segnali (per quanto deboli, ma sufficienti in genere) provenienti da direzioni diverse. Così, una stazione potrà essere captata con una tensione di 10 mV con l'antenna direzionale puntata direttamente sull'emittente; ruotandola di 90° il segnale sarà ad esempio di 1 mV, ma sempre più che sufficiente. Alcune antenne « urbane » hanno poco guadagno ma sono fortemente direzionali, con un rapporto « avanti/dietro » molto elevato; esse eliminano le interferenze, multiple e riducono le possibilità di saturazione dell'ingresso.

A proposito della potenza dei segnali, la Commissione Federale delle Comunicazioni americana considera 1 mV come un segnale conveniente, e sconsiglia una tensione inferiore. Se confrontate questa affermazione con l'indice di sensibilità dichiarato per la maggior parte dei sintonizzatori (circa 2 µV per una ricezione monofonica), vedrete come si può trascurare il problema dell'antenna. Bisogna tuttavia ricordare che i pochi microVolt necessari per una ricezione monofonica minima non vi informano sulla potenza del segnale richiesta per una riproduzione senza rumore in monofonia, senza parlare poi delle trasmissioni stereo. I costruttori di solito indicano la sensibilità per un rapporto segnale/rumore di 26 dB, valore che non consente alcuna riproduzione accettabile: il rapporto segnale/ rumore deve essere superiore ai 50 dB per ottenere risultati soddisfacenti. La maggioranza degli apparecchi di qualità ottengono le prestazioni migliori con una potenza di segnale di almeno 100 µV; ma se questa tensione rappresenta la stazione più debole che desiderate ricevere, allora è necessario che le potenze medie dei segnali che devono esservi ai capi d'entrata siano sensibilmente più elevate.

A conti fatti, perciò, la cifra di 100 µV della commissione federale americana, benché dieci volte più elevata dei bisogni reali della maggioranza degli apparecchi, indica bene la gamma media di potenza del segnale che è necessaria. Le zone in cui si hanno le migliori condizioni di ricezione sono generalmente i suburbi [Il suburbio (plurale suburbi) o sobborgo è un quartiere di periferia di una città o di una metropoli.(da WikiPedia)n.d.r.]. Negli Stati Uniti le stazioni emittenti si trovano raggruppate in una sola direzione, quella della città. Le distanze sono buone; i segnali riflessi localmente sono relativamente deboli, mentre i segnali primari, ciò che si vuol ottenere, sono abbastanza potenti per poter impiegare antenne di guadagno e direzionalità (e prezzo) moderati. Beninteso vi possono essere dei problemi: ad esempio se il ricevitore si trova ad uguale distanza da due città può rendersi necessario un rotatore d'antenna. Due antenne separate a guadagno non elevato, montate sul medesimo supporto (ma distanziate verticalmente di almeno un metro per evitare interazioni) e orientate diversamente possono rivelarsi meno costose della combinazione antenna + rotatore.

Per i centri più lontani (più di 50 km) delle antenne direzionali ad elevato guadagno, come le Yagi o le Long Periodic a elementi multipli, daranno dei buoni risultati. La stretta banda di direzionalità ottenibile con queste antenne richiede una orientazione precisa al momento dell'installazione; è molto pratico effettuare questa operazione con l'aiuto di un'altra persona che sorvegli lo strumento indicatore della potenza del segnale e cambi le stazioni mentre si ruota l'antenna. L'unico vantaggio dei villaggi isolati è che sono generalmente meno soggetti alle interferenze multiple: la potenza dei segnali principali è sufficientemente debole perché i segnali riflessi siano probabilmente al di sotto della soglia di rumore del ricevitore. D'altra parte da questi villaggi si possono senza dubbio captare stazioni situate in altre direzioni, cosicché un rotatore d'antenna diventa quasi indispensabile (tra l'altro si eliminano i noiosi problemi dell'orientazione iniziale). Come potete constatare, i tipi di antenne raccomandati per le particolarità di queste zone di ricezione sono a volte contraddittori, e vi sono molte eccezioni alle regole. Per esempio, se il vostro tuner è molto sensibile, potete badare poco al guadagno a vantaggio della direzionalità, l'uniformità di risposta su tutta la gamma FM, la compatibilità delle impedenze (dell'antenna, del cavo di trasmissione e dell'entrata del ricevitore) e l'indice del rapporto avanti/dietro. Disgraziatamente molti fabbricanti di antenne sono alquanto restii a pubblicare queste caratteristiche tecniche, preferendo vantare i dettagli di struttura, come l'anodizzazione e la solidità dell'insieme in caso di vento: sono cose importanti, sì, ma altrettanto utile sarebbe conoscere quali prestazioni ci si possono attendere da una certa antenna.

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