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  • Lunedì 28 Settembre 2009 08:51
  • Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Settembre 2009 09:06
  • Scritto da David Guanciarossa
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SUONO ha misurato la capacità uditiva di 5000 appassionati hi-fi

Che risposta in frequenza deve avere un amplificatore Hi-Fi?

Fig. 1 Fig. 2

A questa domanda alcuni tecnici specializzati rispondono: « lineare da 20 a 20.000 Hz. » per altri invece più la banda passante è estesa e più aumenta la qualità di riproduzione. Tutti comunque basano le loro considerazioni sulle caratteristichc dei segnali musicali e sulla risposta media dell'orecchio umano. Molti di noi sanno che è stata fatta una infinità di ricerche intese a stabilire i limiti di funzionamento dell'orecchio, ma se qualcuno ci dovesse chiedere a bruciapelo quale la risposta in frequenza delle nostre orecchie, potrebbe trovarsi di fronte alla più grande varietà di risposte.

Al SIM a Milano abbiamo sentito degli appassionati affermare candidamente di percepire da 20 a 20.000 Hz mentre per altri i limiti, altrettanto sicuri, erano 16 ± 16000. Se dovessimo parlare in modo rigoroso dei fenomeni che influenzano l'ascolto e la percezione di segnali di vario tipo, entro un vasto campo di frequenze, probabilmente non basterebbe un numero di pagine pari a tutto l'Annuario di Suono; fortunatamente i nostri intenti sono molto più modesti: vogliamo riferire i risultati di una verifica sperimentale effettuata al SIM su 5.000 volontari.

La prova consisteva nello stabilire i limiti individuali di percezione di un segnale a 95 dB al variare della sua frequenza. Un generatore Bruel & Kjaer era utilizzato per pilotare un finale Quad a cui abbiamo collegato alternativamente una cuffia Superex PEP 79 e una Koss ESP 9, entrambe elettrostatiche.

La prova di percezione delle frequenze più basse è stata un po' disturbata dal rumore ambiente che riusciva a penetrare in parte gli auricolari, mentre gli ottimi risultati raggiunti sugli alti ci fanno ritenere che questo limite sia molto significativo. Da aggiungere che abbiamo avuto occasione di « provare » anche le orecchie di molti piloti e tecnici (noi compresi) che per aver già effettuato il test per motivi di lavoro hanno potuto confermare con una ottima approssimazione i risultati.

La prima « scoperta » è stata la dipendenza della risposta dall'età dell'ascoltatore, mentre altri fattori non meno importanti erano costituiti dalla più o meno esatta interpretazione delle nostre istruzioni sulla misura oltre alla esperienza d'ascolto di toni puri, impianti Hi-Fi o abitudine alla cuffia. Un subacqueo di 40 anni non sentiva oltre i 13.000 Hz, un musicista di sessanta si fermava addirittura agli 1100; ma a rialzare la media ecco i « bambini prodigio » in grado di percepire distintamente i 20100 Hz.

La media limite sui bassi si aggira sui 25-30 Hz con variazioni di scarso rilievo e anche qui l'età gioca un ruolo determinante: i bambini si fermano di regola sopra i 30 Hz mentre per trovare una risposta « bloccata » sopra i 40-50 si devono superare o il traguardo dei 60 anni o quello del... timpano rotto.

Abbiamo raccolto i risultati per categorie di età indicando il valore medio riscontrato, ma risposte comprese tra i valori medi delle due classi contigue sono ancora da considerarsi normali come pure possono presentarsi notevoli eccezioni.

Fig. 3

SUONO STEREO HI-FI settembre 1973

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