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  • Domenica 14 Giugno 2009 13:56
  • Ultimo aggiornamento Domenica 28 Giugno 2009 10:01
  • Scritto da David Guanciarossa

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La catena Hi-Fi

(V parte - giradischi II parte)

 

Il mese scorso, parlando del giradischi, eravamo arrivati al braccio di lettura. La sua funzione (di sostegno del fonorivelatore) gli conferisce una grande importanza per il risultato finale. Non si tratta semplicemente di un'asta fissata da qualche parte della piastra, con forma più o meno ricercata solo per fini estetici, bensì tutte le curve, le masse, i materiali e la collocazione sono attentamente studiati, ed hanno grande influenza sulla qualità sonora.

Sappiamo che la puntina deve gravare sul disco con un peso minimo (qualche grammo). Questo è possibile solo sostenendola per mezzo di una leva. II braccio è una leva di primo genere; il contrappeso, che si trova sulla parte del braccio che è dietro al fulcro (il fulcro e il punto di appoggio intorno al quale ruota la leva), serve a compensare la maggiore lunghezza dell'altra parte, dove è fissata la testina.

La pressione d'appoggio deve poter essere regolata in funzione delle varie testine. Perciò si adottano vari sistemi: o spostamenti micrometrici del contrappeso, oppure un piccolo contrappeso ausiliario scorrevole, oppure un pesetto che possa spostarsi nell'interno della canna del braccio, o un sistema di molle o altri metodi ancora.

Quando il disco gira, però, a causa della particolare incernierazione del braccio, esercita sulla puntina una forza centripeta, che tende ad attrarla verso il centro, indipendentemente dal solchi del disco. Il fenomeno (peraltro riscontrabile solo con pesi di pochi grammi) non è di entità rilevante, per cui non si giunge a che la puntina scavalchi il bordo del solco, ma è maggiormente premuta sul lato interno: risultato, maggiore usura e suono squilibrato.

Questa forza centripeta, dunque va compensata: ecco il compito dell' antiskating: questo semplicissimo dispositivo esercita una lieve forza che tende a portare la puntina verso l'esterno, così da renderla neutra (I'antiskating è regolabile, perchè dipende dalle pressioni d'appoggio, dalle varie velocità eccetera).

Vari sono i tipi di costruzione dell'antiskating; innanzi tutto esso può agire sul contrappeso o direttamente sulla parte dove si trova la testina, oppure, caso raro, può agire direttamente sul fulcro. E' più frequente il primo caso, Il funzionamento è per lo più meccanico, ma vi sono alcuni tipi di antiskating magnetici. Vi sono case che adottano il sistema a molla, che non è il migliore; altre come la SME, usano un pesetto legato con un filo ad un'astina solidale al braccetto: il filo scorre orizzontalmente
da questo fino ad un occhiello fisso intorno al quale si piega, per cui la forza esercitata verso il basso dal pesetto si trasmette al contrappeso tendendo a spostarlo in senso antiorario e senza minimamente influire sulla pressione d'appoggio. L'astina ha delle tacche, ad una delle quali è fissato con un occhiello il filo: spostando questo verso il contrappeso, la leva è meno vantaggiosa, per cui la forza esercitata è minore e minore è anche la compensazione dello skating; spostando invece il filo verso la parte dell'asta più lontana dal fulcro la leva è piu vantaggiosa e lo skating è maggiormente compensato. Questo sistema è senza dubbio fra i migliori, perchè unisce ad una grande semplicità costruttiva .una perfetta efficienza e regolazione.

II nuovo braccio Ortofon AS - 212 sfrutta l'attrazione tra due magneti a distanza regolabile, e di recente la Garrard ha introdotto un altro sistema magnetico: due magnetini di uguale polarità, uno fisso ed uno solidale al braccio, si respingono, creando una forza torsionale contraria alla centripeta. Uno schermo metallico scorrevole tra i due magnetini consente di attenuare il campo magnetico e quindi la spinta laterale. Il vantaggio di questo sistema è che si eliminano gli attriti di natura meccanica.

Numerosi altri sono i tipi di antiskating, ma non ci sembra il caso di descriverli tutti perchè occorrerebbe troppo spazio. Basta che ne sia chiara la funzione.

Abbiamo quindi stabilito che il braccetto è una leva e che vi è di solito un dispositivo compensatore della forza centripeta. Ma, oltre al peso, un altro fattore vincola l'appoggio della puntina sul disco.

funzionamento giradischi

Immaginiamo una linea che divide la puntina a metà, in modo che vi sia una parte di essa che è verso il centro ed una parte verso la periferia del disco. Questa linea (che in pratica si identifica con l'asse dell'astina di sostegno della puntina) deve coincidere con la retta tangente il solco del disco nel punto di appoggio della puntina, affinchè essa sia, per cosi dire, centrata nel solco, e le ondulazioni le scorrano dal dietro verso il davanti, secondo la direziona dell'astina. Poichè quelli che noi chiamiamo «i solchi del disco» non sono altro che un unico lungo solco a spirale, la puntina si avvicina sempre più al centro del disco. Perchè l'asse sia secondo la tangente (che, ricordiamo, è perpendicolare al segmento che unisce il centro con il punto di tangenza, che è un raggio), lo spostamento dovrebbe avvenire in senso radiate. Ma la puntina descrive non una retta, bensì un arco di circonferenza, che ha per centro il fulcro del braccio; mentre lo stilo che incide il disco si muove radiatmente. La puntina, nel suo spostamento, compie quindi un certo errore di traccia, detto tracking error: esso consiste nel non spostarsi la puntina come lo stilo incisore. Si cerca di ridurre al minimo il tracking error mediante vari accorgimenti. Evidentemente più il braccio è lungo minore è l'errore, perchè l'arco di circonferenza descritto ha un raggio più grande è la traiettoria si avvicina di più ad una linea retta. I bracci, inoltre, non vengono costruiti dritti, ma con opportune curve, che contribuiscono alla minimizzazione dell'errore, che diviene non avvertibile all'ascolto. Esistono raffinati bracci a tracciamento radiate (RABCO), e sono stati costruiti anche dei bracci «pantografici» che variando l'angolo che la conchiglia (cioè il supporto della testina) forma col braccio mantengono l'asse della testina perpendicolare al raggio. E' difficile dire quanto in pratica sia utile ciò, sia perchè il tracking error nei moderni bracci di alta qualità è insignificante, sia perchè il pantografo è più complesso costruttivamente e, se non perfettamente realizzato, può condurre a risultati peggiori introducendo attriti o rumori. Fortunatamente, per ora, soltanto Case «serie» adottano in alcuni modelli il braccio pantografico, assicurando così risultati che, se non è facile dire se siano migliori, almeno si può affermare che non sono peggiori.

II braccio deve essere costruito in modo che l'angolo di incidenza della puntina (cioè l'angolo compreso fra l'asse della puntina e la normale al piano del disco) sia di 15°. Naturalmente questo si può regolare anche in fase di montaggio della testina sulla conchiglia, ed una volta ottenuta la giusta angolazione non vi sono problemi. Quando si tratta di un cambia­dischi, però, poiché i dischi si sovrappongono, il braccetto si alza per cui l'angolo di incidenza diminuisce di poco. Di solito, quindi, nei cambiadischi l'angolo è regolato secondo un valore medio, attorno al quale oscilla in più o in meno secondo il diminuire o l'aumentare dell'altezza del disco su cui poggia la puntina.

E' ovvio che il braccetto deve potersi muovere liberamente intorno al fulcro, sia in senso verticale che orizzontale, con il minor attrito possibile; i tipi di articolazione sono molteplici: vi possono essere dei cuscinetti a sfere, oppure il braccio puo avere una concavità di forma conica, per mezzo della quale poggia su una punta ed è cosi articolato in tutte le direzioni.

Nell'ideazione di un braccio di lettura si deve altresì tenere presente che esso non deve avere una frequenza di risonanza propria (o comunque essa deve essere più bassa possibile, tale cioè da non influenzare in alcun modo la natura del suono) e non introdurre vibrazioni parassite. Di quì l'impiego di materiali diversi, tipi acciaio, legno (ma con armature di acciaio) eccetera.

Molti modelli sono dotati di un dispositivo di salita e discesa frenata meccanico, il cosiddetto lift: consiste per lo più in una levetta che consente di sollevare la puntina dal disco mantenendole sulla verticale, e per farla ridiscendere e sufficiente riportare il comando nella sua posizione originaria: un dispositivo idraulico (una specie di ammortizzatore) oppone una certa resistenza alla ridiscesa del braccio, per cui la puntina si posa dolcemente sul disco. Ormai il lift è universalmente adottato sui bracci di una certa qualità, perchè consente di evitare gravissimi danni agli equipaggi mobili dei fonorivelatori.

Concludiamo con una nota di curiosità; qualcuno si chiede forse come mai i dischi e le puntine siano sottoposti a logorio con l'uso, nonostante il minimo peso della puntina. Comunemente, le puntine ellittiche hanno come raggi di curvature 18µ (micron, = 1/1000 mm.) e 5 µ.; consideriamo una pressione di appoggio di due grammi. Ebbene, fatti i dovuti calcoli si può osservare che pressione di 2 gr. distribuita sull'esigua superficie di una puntina elittica corrisponde ad una pressione di oltre due tonnellate per cm2. Capito perchè i dischi e le puntine si rovinano?

M. M.



Sistemazione e messa a punto del fonorivelatore

Disposizione dei piedini

disposizione piedini

Normalmente i terminali dei fonorivelatori sono identificati da lettere poste vicino agli stessi. Riportiamo alcune delle denominazioni presernti con un esempio pratico di interpretazione.
L o LH o LS = (Left o Left Hot o Left Source) = segnale canale sinistro
LE o LG = (Left Earth o Left Ground) = massa canale sinistro
R o RH o RS = (Right o Right Hot o Right Source) = segnale canale destro
RE o RG = (Right Earth o Right Ground) =
massa canale destro

Codice dei colori

codice colori

I colori dei fili di collegamento dei portatestine sono standardizzati secondo il codice che segue, tuttavia alcuni costruttori usano colori diversi ed in tal caso ovviamente bisogna attenersi alle istruzioni allegate.
Bianco = segnale canale sinistro
Azzurro = massa canale sinistro
Rosso = segnale canale destro
Verde = nassa canale destro

Connessioni all'amplificatore

connessioni

Alcuni giradischi sono munti di due soli cavi di collegamento da inserire nelle prese "Fono" dell'amplificatore. In questo caso avviene che la schermature dei due canali (piedini 3 e 4) sono collegati tra loro assieme alla massa del telaio del giradischi (piedino 1). Se si installano dei fonorivelatori di alta qualià (generalmente con bassi segnali di uscita) su questi giradischi è bene effettuare la seguente modifica al fine di eliminare possibili ronzii: disconnettere i fili di collegamento B ed A e saldare un altro filo C nel piedino 1 che andrà collegato alla apposita presa di massa dell'amplificatore.

Allineamento verticale del fonorivelatore

allienamento

Per un corretto funzionamento del fonorivelatore è necessario eseguire due allienamneti sul braccio di lettura.
L'allineamento verticale si ottiene in modo che il piano superiore della testina (o del portatestine) sia parallelo al disco durante il funzionamento. In queste condizioni la puntina "legge" con una inclinazione di 15°. Questa regolazione può essere fatta agendo sull'apposita vite B (nell'esempio illustrato) oppure direttamente sul braccio spostandolo verticalmente quando ciò sia possibile, allentando l'apposita vite di fissaggio.

Correzione dell'errore di tangenzialità

errore tangenziale

Questo errore può essere corretto un pò agendo o sul portatestina, quando ci sia la possibilità di spostamento longitudinale delle viti che supportano la testina (nel caso della fig. precedente, agendo sulla vite A, oppure spostando longitudinalmente tutto il braccio. Nel caso illustrato la verifica di questa regolazione si effettua mediante una apposita mascherina di cartone sistemata al centro del piatto. Il perfetto allienamento è ottenuto quando le due facce laterali del portatestina sono parallele alle righe disegnate (figura al centro). Altri costruttori usano dei sistemi diversi, ma meno precisi, per questa verifica.

Regolazione del peso

reg. peso

Questa regolazione è molto semplice: generalmente tutti moderni bracci sono muniti di contrappeso il quale va spostato, una volta installato il fonorivelatore, in maniera tale che il braccio risulti perfettamente in equilibrio. Dopo di ciò, a seconda della pressione di lettura della testina (data dal fabbricante) viene inserito un peso corrispondente mediante una apposita regolazione o spostando un piccolo peso. L'indicazione della pressione inserita può essere riportata direttamente (vedi figura) oppure va controllata con una apposita bilancia.

Regolazione dell'antiskating

antiskating

La possibilità di questa regolazione, presente ormai in tutti i moderni giradischi, consente di compensare l'errore dovuto alla forza che spinge la testina verso l'interno del piatto durante la rotazione.
Ci sono diversi sistemi per ottenere questo effetto: quello più diffuso è del tipo a contrappeso (vedi figura), a molla , o magnetico.
Anche per la registrazione dell'antiskating la lettura del peso da inserire può essere direta ma è comunque preferibile effettuare un controllo, in ogni caso, con un apposito disco di prova (senza solchi incisi). La puntina, posta sul disco durante la rotazione, deve rimanere nella stessa posizione (senza spsotarsi in avanti o tornare indietro).

 

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