Home     Come si arriva     Links     News      Servizi      Contatti
 

Commemorazione del prof. Ulisse Dini
prof. cav. uff. Ermanno Pinzani
Bibliografia
Articolo novembre 1887

 

Parole del Rettore prof. cav. uff. Ermanno Pinzani

Signori,

vi sono uomini al mondo, la cui esistenza è così cara e preziosa, che sarebbe desiderabile fosse eterna; tanta è la luce di sapere che essi irradiano intorno a loro, tanto il bene che ininterrottamente e a larga mano vanno prodigando. Uno di tali uomini fu il sen. prof. Ulisse Dini, questo gigante del pensiero, questo eccelso cultore delle discipline matematiche, questo sommo ed efficace maestro, di cui la fama, varcati i nostri confini, senza clamori e strombazzate, è divenuta mondiale ed il nome celebrato in Italia e fuori. Egli davvero può dirsi figlio glorioso, vanto e decoro di Pisa e del suo Ateneo, poiché vide la luce proprio nella patria di Galileo il 14 novembre 1845, qui succhiò il primo latte della scienza, qui si addestrò nell’arringo scientifico e didattico sotto valenti maestri, qui insegnò per più di 50 anni Geodesia teoretica, Algebra, Analisi e Geometria superiore, Calcolo infinitesimale. Come figlio e figlio devoto e amorevole della città e dello studio di Pisa, dedicò la parte migliore delle sue energie ad essi, cercando con tutte le sue forze il bene dell’una, l’incremento ed il progresso dell’altro.

Quale sia il valore dei prodotti del suo eccelso intelletto, del suo forte ingegno, della sua vasta sapienza, quali i suoi meriti nell’insegnare, quali orme egli abbia lasciato nel campo delle scienze matematiche, io, profano, non so dirlo, onde a questo riguardo mi taccio. Fra poco il prof. Luigi Bianchi esalterà qui le virtù di lui, come scienziato e maestro, con quella competenza e quel diritto, che gli derivano dall’essere egli pure grande nella scienza dal Dini coltivata, e dall’essere stato suo discepolo, suo collega e suo amico.

Non credo questo il luogo, né io la persona adatta per evocare quanto egli abbia giovato al nostro paese, essendo stato per varie legislature deputato al Parlamento e per molti anni senatore del Regno e avendo disimpegnato nelle due Camere importantissimi uffici. Ed egualmente sorvolo sull’opera sua diretta al bene della amministrazione comunale e provinciale di Pisa, quando, in una epoca triste e burrascosa per questa città, egli fu chiamato a fare parte del consiglio comunale e provinciale.

Ma non voglio, né posso tacere con quanto ardore e con quanto zelo Ulisse Dini rivolgesse le sue energie e la sua operosità al miglioramento degli istituti scolastici cittadini ed in particolare modo della Università nostra.

La sua vasta influenza che scaturiva dagli alti uffici di deputato e di senatore, dall’avere appartenuto più e più volte al Consiglio superiore della pubblica istruzione, alla Giunta del Consiglio medesimo e dall’essere stato perfino vice-presidente di questo consesso; le facoltà che gli derivavano dalla carica di Rettore della nostra Università, tenuta sia pure per soli due anni, e di quella di Direttore della nostra Scuola normale superiore; le simpatie, la stima e l’autorità che meritatamente si era acquistata presso le alte sfere politiche ed amministrative in materia di pubblica istruzione, tutto egli volse a profitto dell’ateneo pisano con quell’instancabile ardore, proprio del suo carattere sempre giovanile. E giunse così ad attuare il programma che la sua mente aveva concepito, di portare cioè il nostro studio all’altezza dei migliori di Italia, in modo che a nessuno fosse secondo, ma anzi dovesse essere dagli altri ammirato ed invidiato. E così a lui dobbiamo essere grati, perché opera sua, se vediamo oggi completa la facoltà medico-chirurgica di Pisa con l’aggiunta degli insegnamenti stabiliti per gli ultimi due anni di corso, insegnamenti che prima di allora i nostri allievi erano costretti a cercare altrove. E conseguentemente vediamo per opera sua sorgere i gabinetti necessari per i nuovi insegnamenti, arredati e forniti del personale relativo. E così, grazie a lui, le dotazioni vengono concesse ad istituti, che precedentemente ne erano sprovvisti, e vengono aumentate ad altri, che le avevano misere; così assegni straordinari, talvolta anche ragguardevoli, vengono elargiti agli istituti più bisognosi, in modo che questi possano funzionare regolarmente e con vantaggio dell’insegnamento e della scienza. Sempre in grazia sua, vengono più volte riformati i ruoli organici della Università, allo scopo di aumentarne il personale assistente, tecnico e subalterno, rendendo per tale modo i gabinetti ed i laboratori più adatti all’istruzione pratica dei giovani ed alla ricerca scientifica. È ad Ulisse Dini che, in forza della sua immensa autorità, fu possibile ottenere dal governo leggi e fondi per la sistemazione dei nostri edifizi universitari, sicché con i contributi finanziari degli enti locali e con la cooperazione di quanti ebbero a cuore il bene e l’incremento del nostro ateneo e dei suoi istituti, principale ed efficacissima quella del Rettore di allora, prof. Supino, si giunse ad attuare almeno in gran parte, un vasto piano di costruzioni e di riordinamenti edilizi invero meraviglioso. È da dolersi però che la guerra prima, la morte del Dini poi, abbiano arrestato quasi totalmente l’esecuzione di questo piano. Speriamo che l’opera possa essere ripresa e condotta tra breve a compimento. Ma intanto sorsero i due sontuosi fabbricati destinati per le cliniche generali, i magnifici istituti di Fisiologia e di Igiene; intanto vennero ampliati e resi più belli e più adatti allo scopo i palazzi della Sapienza, della Scuola medico-chirurgica, dell’Istituto di fisica, dei musei di Storia naturale ed i fabbricati della Scuola di veterinaria e di agraria e dell’Istituto botanico, fabbricato quest’ultimo che parecchi anni prima era stato costruito principalmente per opera del Dini stesso.

Ma egli di tutto ciò non fu pago, perché volle e potentemente volle la fondazione della Scuola di applicazione per gli ingegneri annessa alla Università di Pisa. E la scuola sorse di fatti nel 1913 per opera sua ed egli ne fu il direttore. Ad essa ed al suo consolidamento dedicò tutte le sue cure e tutto il suo affetto, tantoché, morendo il 27 ottobre 1918 lasciò per testamento L. 25,000 alla Scuola medesima e volle che nell’epigrafe sepolcrale fosse ricordato che egli ne fu il primo direttore.

Tali opere benefiche ed altre di minore importanza, che qui per brevità non rammento, Ulisse Dini, questo genio tutelare del nostro ateneo, compì nel silenzio, quasi all’insaputa di tutti, senza che alcuno sollevasse rumore intorno al suo nome, sdegnandosi perfino se qualche amico tentava di esaltare il suo operato. Tanto era la bontà dell’animo suo, altrettanta la sua modestia!

Sebbene nell’Università nostra non manchino perciò ricordi di Ulisse Dini, poiché le opere di un uomo costituiscono il più bel monumento di lui, pure il Consiglio accademico, per iniziativa della Facoltà di scienze, volle decretare nell’adunanza del 3 dicembre 1918, che in Sapienza sorgesse un modesto ricordo marmoreo, che perpetuasse il nome e l’opera del Dini. L’esecuzione ne fu affidata allo scultore prof. Castrucci e, non ha guari, fu condotto a termine. Oggi, compiutosi l’assestamento degli istituti universitari dopo i sussulti, il turbine e le anormalità portate dalla guerra, oggi finalmente possiamo commemorare l’illustre scienziato, il valente insegnante, il grande benefattore e nello stesso tempo scoprire il marmo che lo dovrà ricordare ai posteri.

Ma prima di cedere la parola al prof. Bianchi per la orazione commemorativa, mi sia permesso di rivolgere un doveroso ringraziamento a quanti, in una maniera o in un’altra, hanno voluto partecipare a questa cerimonia. Grazie quindi a voi che, numerosissimi, siete qui convenuti rispondendo con squisita gentilezza all’invito fattovi. Grazie a quei molti, che forzatamente assenti, si sono fatti rappresentare od hanno inviato le loro adesioni. Un grazie particolare e commosso ai congiunti di Ulisse Dini, che sono qui accorsi od hanno delegato rappresentanti, ed in particolar modo all’amata compagna di lui, che ne divise sempre le gioie ed i dolori. Grazie a tutti per avere voluto rendere altamente solenne questo tributo di riconoscenza, di affetto, di venerazione a tanto uomo, scienziato, maestro.

Da: Solenne commemorazione del prof. Ulisse Dini, 12 marzo 1922. Pisa, Tip. F. Mariotti, 1922.

su

Breve bibliografia

1/25   Malattie delle ovaia, annessi ed organi genitali femminili esterni / per Pinzani Ermanno ... (et al.). - Milano : Vallardi, (s.d.)). - VIII, 718 p. : ill. ; 26 cm
Fa parte di: 5: Malattie degli organi genitali maschili e femminili e loro cura

2/25   Pinzani, Ermanno. Alcuni casi di ostetricia : note cliniche / del dott. Ermanno Pinzani. - Torino : Tip. Angelo Locatelli, 1891. - 12 p. ; 24 cm

3/25   Pinzani, Ermanno. Azione dell'antipirina sull'utero durante il parto ed il puerperio : studio clinico-sperimentale : [memoria letta alla Società medico-chirurgica di Bologna nella seduta scientifica del 18 gennaio 1889] / del dott. Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Gamberini e Parmeggiani, 1889. - 68 p., [1] c. di tav. : tab. ; 22 cm

4/25   Pinzani, Ermanno. Casuistica ostetrica / pel dott. Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Compositori, 1885. - 22 p. ; 22 cm

5/25   Pinzani, Ermanno. Condotta che deve tenere l'ostetrico presso un'incinta morta o per tale ritenuta : lezione / del dott. Ermanno Pinzani. - Milano : Francesco Vallardi, 1884 (Bologna : Tip. Fava e Garagnani). - 43 p. ; 22 cm

6/25   Pinzani, Ermanno. Considerazioni sopra un caso clinico di strana fragilità fetale / del dott. Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Gamberini e Parmeggiani, 1889. - 21 p. ; 22 cm

7/25   Pinzani, Ermanno. Considerazioni teorico-cliniche a proposito di un caso di presentazione frontale / del dott. Ermanno Pinzani. - Milano : Francesco Vallardi, 1885 (Bologna : Tip. Fava e Garagnani). - 69 p. ; 22 cm

8/25   Pinzani, Ermanno. Contributo allo studio degli effetti che ha in alcuni casi l'antisepsi rigorosa fatta durante il puerperio : nota / del dott. Ermanno Pinzani. - Milano : Tip. Pietro Agnelli, [1885]. - 16 p. ; 22 cm

9/25   Pinzani, Ermanno. Influenza della segale cornuta sul puerperio : studio clinico / del dott. Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Gamberini e Parmeggiani, 1887. - 40 p., [11] c. di tav. : tab. ; 22 cm

10/25   Pinzani, Ermanno. Intorno ad una cagione tutta speciale dell'inerzia uterina nel parto e dopo di esso : studio / del dott. Ermanno Pinzani. - Milano : Francesco Vallardi, 1884 (Bologna : Tip. Fava e Garagnani). - 63 p. ; 23 cm

11/25   Pinzani, Ermanno. L'attività motoria dello stomaco nella gravidanza, nel puerperio e nell'allattamento : studio clinico-sperimentale / del dott. Ermanno Pinzani. - Torino : Vincenzo Bona, 1891. - 26 p. ; 23 cm

12/25   Pinzani, Ermanno. L'emoglobina nelle gravide, nelle partorienti, nelle puerpere e nei neonati : studio clinico-sperimentale eseguito coll'emometro di von Fleischl / dott. Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Gamberini e Parmeggiani, 1888. - 93 p., [1] c. di tav. : tab. ; 22 cm

13/25   Pinzani, Ermanno. Recherches expérimentales sur quelques modifications apportées par la castration ovarique dans l'échange matériel et dans la constitution du sang : note préventive / du prof. E. Pinzani. - Turin : Loescher, 1899. - P. 25-31 ; 24 cm

14/25   Pinzani, Ermanno. Rendiconto statistico sanitario dell'Istituto ostetrico-ginecologico della r. Università di Pisa per gli anni scolastici 1895-96 e 1896-97 / prof. Ermanno Pinzani. - Napoli : Tip. N. Jovene, 1898. - 45 p. ; 23 cm

15/25   Pinzani, Ermanno. Rendiconto statistico-sanitario dello Ospedale maternità ed esposti di Bologna dal 10 marzo 1888 a tutto il 1889 / del dott. Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Monti, 1890. - 52 p. ; 23 cm

16/25   Pinzani, Ermanno. Rendiconto statistico-sanitario per l'anno solare 1890 / compilato dal dott. Ermanno Pinzani. - Milano : Tip. Cogliati, [1891]. - 28 p. ; 24 cm

17/25   Pinzani, Ermanno. Sopra un caso grave d'incarceramento dell'utero gravido al quarto mese : nota clinica [letta al 12. Congresso medico tenutosi in Pavia nella tornata del 20 settembre 1887] / pel dott. Ermanno Pinzani. - Milano : Rechiedei, 1887. - 18 p. ; 23 cm

18/25   Pinzani, Ermanno. Sopra un segno certo della gravidanza gemella e della posizione rispettiva dei due ovi : nota / del dott. Ermanno Pinzani. - Milano : Francesco Vallardi, 1885 (Bologna : Tip. Fava e Garagnani). - 13 p. ; 23 cm

19/25   Pinzani, Ermanno. Sovra un cranioclaste inclinatore : studio sperimentale : [comunicazione fatta alla Società medico-chirurgica di Bologna nella seduta scientifica del 15 maggio 1891] / del dott. Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Gamberini e Parmeggiani, 1891. - 82 p., [1] c. di tav. : ill. ; 22 cm

20/25   Pinzani, Ermanno. Sul passaggio della morfina nel latte della donna : esperienze cliniche e chimiche / del dr. Ermanno Pinzani. - Milano : Francesco Vallardi, [1889]. - 16 p. ; 23 cm

21/25   Pinzani, Ermanno. Sull'eliminazione dell'antipirina per la glandola mammaria nella donna lattante : esperienze cliniche e chimiche / del dott. Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Compositori, 1889. - 14 p. ; 24 cm

22/25   Pinzani, Ermanno. Sulla eliminazione dell'antipirina per la glandola mammaria nella donna lattante : esperienze cliniche e chimiche : lettura fatta alla Società medico-chirurgica di Bologna nella seduta scientifica dell'8 novembre 1889 / del dottore Ermanno Pinzani. - Milano : Tip. Rechiedei, 1890. - 14 p. ; 22 cm

23/25   Pinzani, Ermanno. Sulla patogenesi dell'eclampsia puerperale : studio teorico-clinico / del dott. Ermanno Pinzani. - Milano : Francesco Vallardi, 1886 (Bologna : Tip. Fava e Garagnani). - 36 p. ; 22 cm

24/25   Pinzani, Ermanno. Un caso raro di rottura prematura delle membrane : nota clinica / del dott. Ermanno Pinzani. - Pavia : Tip. Fusi, 1888. - 7 p. ; 23 cm

25/25   Pinzani, Ermanno. Un cranioclaste inclinatore : nota / del dottor Ermanno Pinzani. - Bologna : Tip. Compositori, 1890. - 21 p., [1] c. di tav. : ill. ; 22 cm

su

Menu

 

 

 


Informazioni generali
La via flaminia
Vaso Attico
Castelli ante XIII sec.
Personaggi
 
 
Modi di dire
Proverbi marchigiani