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Veduta del Palazzo ducale

Sorta nel 184 a.C. come colonia romana, occupata poi da Goti, Bizantini, Longobardi e Franchi. Questi, nel 774, la donano alla Chiesa. Dal 1283 Vicariato papale dei Malatesta, passa agli Sforza, ai Borgia, ai Della Rovere, ai Medici. Durante il Principato mediceo raggiunge il massimo splendore culturale: il Tasso vi rappresenta l'Aminta (1574).

Dal 1631 segue la storia dei domini papali.

Da vedere tra l'altro: il Palazzo Ducale, eretto da Alessandro Sforza (XV sec.) e poi ampliato dai Della Rovere; la Chiesa di S. Francesco del XIV secolo, con portale gotico; di S. Agostino, con portale gotico-veneziano del XV secolo; di S. Domenico, di cui rimasta la sola facciata, con portale gotico-veneziano; la Cattedrale (XIII sec.) sopra le rovine di un tempio romano, con interno a tre navate; la Pinacoteca civica con dipinti dal XIII al XVIII secolo (da notare una pala di Giovanni Bellini); il Museo delle ceramiche, con pezzi rari di Deruta, Faenza, Gubbio, Urbino e della stessa Pesaro.

Le terrecotte di Pesaro si devono al terreno ricco di minerali e argilla. Pinacoteca e Museo delle ceramiche sono nel Palazzo Foschi-Mosca. Inoltre, Rocca Costanza, fortezza militare quattrocentesca su progetto dell'architetto Laurana, il Museo archeologico oliveriano, con reperti locali dalla preistoria all’epoca romana. Il Conservatorio musicale Rossini, con preziosi ricordi del musicista.