Presente e futuro della radio

FM tuner
1974. The Sequerra model 1 FM Tuner. Indicazione numerica digitale della sintonia. Oscilloscopio
incorporato. Dolby. E' attualmente la "radio" più soffisticata che sista al mondo. Costa un pò più di due milioni.

II problema di questo secolo, per le comunicazioni, sarà il sistema di comunicare con oggetti in movimento, quali autoveicoli, treni e singole persone. La comunicazione reciproca tra le auto e le centrali di polizia ha una storia recente di grande valore. Dal 1940 in poi la modulazione di frequenza sostituì la modulazione di ampiezza nei sistemi di trasmissione (attualmente esistono negli USA un milione e mezzo di trasmettitori mobili, che lavorano in bande situate attorno a 40 e a 160 MHz). Di conseguenza esistono gia seri problemi d'interferenza e, nel complesso, l'uso di questo servizio è limitato alla polizia, ai taxi e a certe organizzazioni di trasporti, benchè sia disponibile per il pubblico mediante alcune delle compagnie telefoniche. Se si prende l'esempio degli USA, circa il 10% dei cento milioni di automobili circolanti possiede telefoni mobili.

 

prima radio transistor
Agosto 1955. Un primato dell'elettronica giapponese. Esce il primo "transistor" radio. E' della Sony. Si chiama TR 500, pesa 500 grammi e misura 14x8x4 cm. E' l'inizio di un'era nuova, di un boom incredibile.
portatile raffinato
Il portatile raffinato del momento. Il World Tone CR-230 della Sony, con 23 gamme d'onda
 
Satellit Grundig
Satellit della Grundig. Un classico tra i grandi portatili fedeli degli anni 68-70.
 
 


Con il crescere della congestione del traffico dentro e attorno alle città, aumenterà enormemente la richiesta di comunicazioni mentre la gente si troverà temporaneamente perduta negli ingorghi che si creeranno tra casa e ufficio e tra ufficio e casa. Uno studioso delle telecomunicazioni ritiene che la soluzione al problema potrebbe essere un miglioramento delle comunicazioni tra lavoratore e posto di lavoro, in modo che divenga superfluo andarci effettivamente! Senza arrivare a queste ipotesi paradossali, rimane comunque la necessità di un sistema di comunicazione che, senza far uso del campo di frequenza da noi utilizzabile nello spazio libero, permetta di comunicare reciprocamente con veicoli in movimento. Sembra possibile riuscirci procurando un contatto elettrico tra la vettura e la superficie stradale (che a sua volta dovrebbe essere isolata dalla terra), cosa che si potrebbe ottenere incorporando un anello metallico in una o più dei copertoni delle ruote. Il sistema di comunicazioni potrebbe adoperare una modifica della modulazione della corrente portante, in cui a ogni automobile si potrebbe assegnare una specifica frequenza portante. Pur essendo stati proposti dei sistemi che arrivano a 1.000 canali nella banda UHF, ogni metodo fondato sulla propagazione nello spazio libero sembra ormai solo un ripiego e non un provvedimento risolutivo.

Freiburg Saba

Freiburg Saba
1959. Il modello Freiburg della Saba. Con 4 gamme d'onde, 5 altoparlanti. Riceve in stereo.
 

 

Il sistema mobile ideale dovrebbe essere un congegno tascabile con la possibilità permanente di collegarsi al sistema di comunicazione. Un sistema simile richiederebbe però una non utilizzazione della trasmissione nello spazio libero, con la necessità di potersi collegare sempre ad una rete fisicamente esistente; forse qualcosa di simile potrebbe essere realizzato nelle grandi aree urbane. Per quanto riguarda la televisione, dopo un periodo futuro di interferenze sempre più inevitabili, si trasporteranno i segnali TV su condutture fino alle abitazioni. Per trasmettere tre o quattro programmi la minima larghezza di banda sarà dell'ordine di 20-25 MHz, e la tecnica su cui il sistema potrebbe basarsi sarebbe una rete di linee coassiali, con una frequenza portante nella parte inferiore del campo delle microonde, per esempio tra 500 e 4.000 MHz. Tutte queste linee coassiali potrebbero essere riunite in centri locali( tipo centralini te1efonici) da cui i segnali TV verrebbero inviati, amplificati, sui cavi coassiali degli abbonati. Le distanze da questi centralini (che in telefonia si chiamano «concentratori») dovrebbero essere brevi, per economicità; nei coassiali minori, a intervalli relativamente brevi, occorrerebbero ripetitori a transistor.

Marantz
1962 - Apparso sul mercato mondiale dell'alta fedeltà nel 1962, il radio sintonizzatore Marantz 10 B appartiene all'età d'oro della HI-FI americana. Quest'apparecchio con oscilloscopio incorporato per la sintonia e il controllo di modulazione è stato per molti anni insuperato, come molti altri apparecchi del famoso costruttore americano.
 

Il problema più importante resterebbe poi la posa dei cavi coassiali fino ai locali dell'abbonato, eventualmente nel terreno, in aggiunta ai condotti per cavi già esistenti, ma insufficienti. Tra satelliti e cavi lunghi ci sarà una intensa concorrenza nel futuro delle telecomnicazioni a lunghissimo raggio. I cavi esistenti non possono trasmettere immagini televisive per l'insufficiente larghezza di banda, e, anche perfezionandosi e potendo, non sono del tutto adatti per i segnali TV. Anche se gli esperimenti hanno dimostrato che eccellenti immagini televisive possono essere trasmesse nel mezzo di propagazione costituito dallo spazio libero tra la Terra e un satellite a bassa quota, un cavo della larghezza di banda di 6 MHz, pienamente perfezionato, potrebbe essere preferito a un collegamento attraverso lo spazio libero, grazie ai suoi migliori requisiti per quanto riguarda l'assenza di interferenze, la continuità di servizio e il basso costo. D'altra parte i satelliti presentano vantaggi dal punto di vista militare, poichè é fin troppo facile tagliare un cavo subacqueo; essi quindi potranno far parte delle reti di comunicazioni militari anche se la loro vita e il loro valore commerciali sono entrambi limitati.


Stereoplay - inserto «Storia della radio» settembre 1974
. curato da: ALESSANDRO FEROLDI, MARION GRAETZ, LUCA TRENTADUE.
. materiale fotografico: Culver Pictures, Compix, The Bettmann Archive Inc., Bell Laboratories, Collezione privata di Burt Katz, Deutsches Museum, Parole e Onde (A.H.W. Beek), Marconi mio padre (D. Marconi)

 

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