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  • Venerdì 14 Agosto 2009 07:41
  • Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Agosto 2009 07:50
  • Scritto da David Guanciarossa
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La potenza degli altoparlanti

... non esiste

Non esiste una macchina, dall'efficienza perfetta; c'è, sembra, una legge fisica che lo vieta. Per essere più precisi: non possiamo immaginare una macchina che ributti fuori, in una qualche forma utilizzabile, tutta l'energia che gli viene fornita per farla funzionare. Un pò dell'energia che immettiamo nella macchina é sempre sprecata e trasformata in calore. Nel caso di un amplificatore che piloti una cassa acustica, la maggior parte della energia fornita dall'amplificatore si trasforma in calore. Ebbene, questo spreco di energia non deve essere considerato come qualcosa di cui preoccuparsi, infatti non c'è bisogno di pensare in questi termini, oggi. La potenza può essere ottenuta in proporzione in modo molto più economico dall'amplificatore. E usare una cassa acustica a bassa efficienza, nonostante la sua fame di potenza, non é necessariamente uno spreco. Nelle mani di un esperto progettista di casse acustiche, l'efficienza può essere scambiata con una risposta molto estesa verso le basse frequenze o la possibilità di realizzare una cassa molto piccola. In ogni caso, tuttavia, l'energia persa viene tramutata in calore, e questa é la ragione per cui un progettista di altoparlanti deve fare molta attenzione ai metodi per stabilire la potenza. Non é stato mai detto chiaramente che ci sono due metodi di misura della potenza per ogni altoparlante. Uno si riferisce al minimo valore di potenza che un altoparlante richiede dall'amplificatore, se deve funzionare ad un voluto livello acustico. L'altro si riferisce al massimo valore di potenza che l'altoparlante può sopportare, e per quanto tempo, prima di presentare guasti meccanici. Naturalmente questi due valori devono stare in una certa relazione, sarebbe molto controproducente infatti progettare un altoparlante che si rompe prima di avere raggiunto il desiderato livello acustico.

La situazione é complicata dal fatto che non esistono degli standard universalmente accettati per stabilire, sia la minima richiesta di potenza di un altoparlante che quella massima che può sopportare.

Sebbene tutti e due gli argomenti siano oggetto di discussioni, noi ci occuperemo solo del secondo.

Per capire come sia possibile stabilire una norma di misura della potenza massima di un attoparlante, é necessario capire prima come un altoparlante usa la potenza. Anche una lampadina usa potenza, in maniera continua e sempre alto stesso volume. Ma il modo in cui un altoparlante usa la potenza dipende dalla musica o dal parlato che sta riproducendo. Per la maggior parte del tempo, la potenza media inviata ad un altoparlante e sorprendentemente bassa, ma può salire all'improvviso a valori piu di dieci molte maggiori per brevi picchi quando chiamato a riprodurre del fortissimo o dei transienti. Il livello medio di potenza di un segnale musicale inviato ad un altoparlante é definito come il valore in watt di un segnale continuo di prova che generi la stessa quantità di calore nella bobina mobile dell'altoparlante. Un'analogia può aiutare. Se voi muoveste la mano rapidamente avanti e indietro sopra alla fiamma di un candela, il calore che raggiungerebbe la vostra mano dipenderebbe dalla distanza media tra questa e la fiamma, e non da quanto la mano si avvicina alla fiamma per brevi periodi. Se voi la muoveste più rapidamente, potreste far passare la mano proprio attraverso alla fiamma senza subire alcun danno. Fortunatamente, per la maggior parte della musica, le richieste dei picchi di potenza sono di durata molto breve e picchi di livello abbastanza alto possono essere presenti senza che per questo livello continuo o medio di potenza risulti alto.

Nelle registrazioni ordinarie di materiale classico i picchi musicali più alti rappresentano un livello di potenza circa dieci volte più alto del livello medio usato. Questa é la prima cosa importante che deve essere conosciuta prima di poter assegnare un valore di potenza ad un sistema di altoparlanti.

La efficienza di un altoparlante o di un sistema di altoparlanti é determinata dalla percentuale di potenza elettrica data dall'amplificatore che alla fine esce come suono, o in altre parole come potenza acustica. I valori tipici dell'efficienza per moderni sistemi di altoparlanti partono dallo 0,25 per cento in su, ai fabbricanti di grandi casse a tromba dichiarano un massimo del 50 per cento ad alcune frequenze.

L'efficienza di un altoparlante naturalmente determina la potenra per pilotarlo. Noi potremmo anche sapere quanti watt acustici l'altoparlante sarà chiamato ad irradiare nell'aria, quindi se conosciamo la sua efficienza possiamo calcolare la potenza elettrica che l'amplificatore deve possedere per pilotarlo a quel particolare livello.

I testi tradizionali di acustica non sono molto d'accordo nelle loro stime sulla potenza acustica necessaria. Se noi stabiliamo di ottenere un livello acustico di 100 dB, formula appropriate ci dicono che in una stanza d'ascolto tipica di 28 mq. x 3 di altezza sarà necessario che l'altoparlante fornisca una potenza acustica di 0,5 watt.

SUONO STEREO HI-FI marzo 1973 - R. G.

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