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  • Venerdì 19 Giugno 2009 09:22
  • Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Giugno 2009 10:25
  • Scritto da David Guanciarossa

Jazz story - John Coltrane

(Hamlet-Carolina del Nord 1926 - Long Island 1967)
 
John Coltrane
 

(1961 in Baden-Baden Germany - John Coltrane - soprano sax, tenor sax; Eric Dolphy - flute, alto sax; McCoy Tyner - piano; Reggie Workman - bass; Elvin Jones - drums )

John Coltrane, I'uomo che ha cambiato il corso del jazz moderno, nel 1956 era un musicista trentenne assolutamente sconosciuto e di scarso valore. Suonava il sax in modo dozzinale nei gruppi di rhytm and blues come tanti altri ragazzi negri, era figlio di un sarto violinista e di una pianista di chiesa.

Quando Miles Davis lo prende con sè, dal 1955 al '57, inizia per «Trane» il periodo della lunga contestazione. II pubblico lo fischia ferocemente ed i musicisti pregano Miles di cacciarlo a pedate, dicendo, testualmente: «E uno che non suona niente».

L'era nuova per «Trane» inizia quando incontra quel geniale pianista che e Theoloniuos Monk. Al «Five Spot» il nuovo gruppo Monk-Coltrane trova il modo di approfondire ogni sorta di esperimenti sui suoni e questo affascina «Trane» più di ogni altra cosa. Monk rappresenta un «cocktail» di esperienza-creatività-genio-innovazione che manda «Trane» quasi alla follia. Non sono rare le notti in cui Monk viene buttato giù dal letto e portato di peso al pianoforte dall'amico perchè gli sveli l'anima melodico-armonica di alcuni temi. La baronessa Pannonica (Nica) de Koenigswarter è spesso complice di queste sedute di raptus musicale dei suoi due pupilli, cui spesso da un aiuto tangibile, sensibile com'è a queste genuine manifestazioni di ricerca musicale. Le esibizioni di Coltrane al Five Spot» sorprendono i ciritici: qualcuno parla della musica di Coltrane come di «sheet of sound» (lastre di suono) e rimane ammirato soprattutto dalla tecnica, suggerita da Monk, dei due e anche tre «armonici» suonati contemporaneamente.

Nel 1958, quando Coltrane ritorna con Miles Davis, un musicista molto diverso: una tournèe europea lo porta in Francia ed in Italia, dove l'esplorazione delle tecniche d'improvvisazione modale (non più basate quindi sulle armonie di un tema prestabilito ma sulla esasperata ricerca di tutte le possibilità di soluzione melodica di un solo «modo» armonico, sul tema dei raga indiani) scatena i più violenti dissensi. In Francia le bordate di fischi sono più forti della pur violentissima musica del gruppo. In Italia il pubblico e diviso, ma non mancano gli insulti ed il lancio di monetine per questo «accattone che non sa che cosa sia il jazz». II sasso buttato nelle acque stagnanti del jazz scatena una sproporzionata tempesta. Mentre sino a quel momento tutti i sassofonisti si ispiravano a Charlie Parker, dopo la storica registrazione di «My favorite things» tutti si ispirano a «Trane», il musicista che ha voltato pagina nella storia di questa musica. E’ il 1960. II gruppo che «Trane» ha formato è composto da Mc Coy Tyner al piano, Elvin Jones alla batteria e subisce la rotazione di diversi contrabbassisti: Steve Davis, Reggie Workman e Jimmy Garrison. La maggior parte dei brani sono eseguiti da John Coltrane al sax soprano, uno strumento abbandonato dai tempi in cui Sidney Bechet faceva vibrare con i temi del «profondo Sud». Con «Trane» il soprano viene totalmente «reinventato».

Nel 1961 al gruppo si aggiunge Eric Dolphy e «Trane., viene coinvolto nel movimento «free», pur restandone in un certo modo sempre abbastanza separato. La sua ricerca si sposta dall'approfondimento delle armonie allo sperimentalismo più spinto per scoprire le massime possibilità offerte dal sistema modale. E it periodo di «Greensleeves», «Africa» e «Ole» che testimoniano la sua esigenza di estendere la ricerca ai «modi» delle varie culture musicali.

I suoi assoli sono interminabili, possenti, laceranti, unici esempi di donazione totale ed esasperata: una vera liberazione di energia psichica tradotta in musica. Nel periodo '64-65 «Trane» realizza, come dimostrazione del suo spiritualismo, «A love supreme» un irico salmo dedicato al Dio di tutte le religioni.

II 28 giugno '65 prende parte in «Ascension» alla più travolgente e folle orgia di suoni che il jazz ricordi. Scomparso Dolphy (morto nel '64 a Berlino) «Trane» chiama con se Pharoah Sanders: nascono «Om», «Meditations» e «Kulu se mama». Nel '60 Alice una pianista che lo accompagna in tournèe in Giappone, sostituisce nella sua vita privata la dolcissima Naima. E’ l'inizio, sul piano fisico, della sua parabola discendente. «Trane» sta male. Soffre di epatite ma nessuno lo sa. La sua ritrosia lo spinge a curarsi poco anche fisicamente.

II 16 luglio '67 si sente troppo male per tacere i dolori al fegato ed allora Alice lo fa ricoverare all'ospedale di Huntington, a Long Island. Senza che nessuno potesse attenderselo, il giorno seguente muore, lasciando tutto il mondo del jazz sbigottito e senza fiato.

 

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