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  • Lunedì 03 Agosto 2009 08:53
  • Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Agosto 2009 09:07
  • Scritto da David Guanciarossa
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Costruitevi un diffusore


Moltissimi giovani lettori appassionati di riproduzione musicale ma squattrinati ci hanno chiesto di pubblicare qualche soluzone valida al loro problema di costituzione dell'impianto con poca spesa. Proponiamo loro di autocostruirsi una coppia di questi diffusori che non possiamo definire ad, alta fedeltà ma che potranno soddisfare ugualmente gli hobbisti alle prime armi. Si può cominciare con un giradischi piccolissimo, la testina magnetica più economica della terra, un amplificatore stereo autocostruito o in kit premontato o, per i piu danarosi, un lussuoso 15+15 Watt di produzione nipponica completo di loudness, fiitri antirombo e antifruscio, ingressi e uscite per tutti i gusti a meno di 100.000 lire e due cassette. Il diffusore proposto é stato studiato per una realizzazione rapida e semplicissima: chiunque può ottenere risultati interessanti senza pericolo di sbagliare attenendosi alla sequenza delle foto. Diciamo subito che, tutto compreso, una cassa costera meno di 15 mile lire. Le dimensioni assai ridotte, l'unico altoparlante biconico da 13 cm di diametro e la classe supereconomica non vogliono avere pretese di alta fedeltà, ma la resa e interessante e ciò rende più che positivo il rapporto qualitaprezzo.

Il diffusore é una cassetta di legno semplicissima realizzata in truciolato da 16 mm di spessore. Con questo tipo di legno il costo della cassetta grezza si mantiene sulle 2-3 mila lire, chiodi e colla vinilica compresi. Si possono acquistare i pezzi già tagliati a squadro in una falegnameria, le dimensioni sono segnate nel disegno della cassetta esplosa.

Oltre al pannello frontale che é montato incassato e arretrato di 2 cm rispetto a quelli laterali, si può realizzare un contropannello di pochi millimetri di spessore (4-5 mm) che serva come sostegno per la tela girata e appuntata dietro. Questo pannello leggero porta-tela sarà fissato a quello frontale con quattro quadratini di Velcro, che permetteranno di toglierlo e rimetterlo a piacimento. Per rendere ancora più facile la realizzazione anche il pannello posteriore della cassa é montato senza viti, solo con chiodi e colla.

In questo modo non saranno necessari listelli interni di sostegno e l'altoparlante verrà inserito da davanti nel foro tagliato in precedenza sul frontale. La foratura é forse la sola cosa particolare cui occorre fare attenzione e che potrà riuscire difficoltosa ai principianti. Prima di avvitare l'altoparlante da davanti occorre sistemare l'assorbente all'interno: pezzi d'ovatta o lana di vetro non troppo pressati in quantità sufficiente per riempire tutto il volume interno della cassette. Idem per il filo di collegamento, possibilmente bicolore, che verrà fatto uscire da un foro posteriore o saldato su un'apposita basetta a morsetti a vite. Se si realizzano due cassette per la stereofonia bisogna fare attenzione ad effettuare i collegamenti in mode identico per entrambe. Per esempio: filo rosso saldato all'ancoraggio altoparlante contrassegnato con un + o un punto rosso e filo nero all'altro ancoraggio.

Identicamente dalla parte della morsettiera di collegamento, si può segnare con un punto rosso una delle due viti stringi-filo e far corrispondere ad essa il filo rosso; all'altra, naturalmente verrà saldato quello nero. In questo modo si crea un codice « morsetto rosso-morsetto nero » utile per rispettare i collegamenti « in fase » degli altoparlanti ai due canali dell'amplificatore.

Resta da descrivere l'altoparlante scelto. Abbiamo adoperato un Isophon BPSL-130 biconico (catalogo G.B.C. AA-358500) che costa Lire 11.000. Ha un diametro di 13 cm, sospensione di gomma leggera che riduce la risonanza a 50 Hz permettendo il montaggio in cassa chiusa col sistema a sospensione pneumatica, impedenza nominate di 4,5 ohm e potenza continua applicabile di 6-7 Watt. La sensibilita none alta e l'efficienza generale del sistema, piuttosto bassa, fa che la resa migliore si ha con un amplificatore di potenza discreta (10 Watt puliti per canale). Si possono comunque utilizzare altoparlanti di altre marche (p. es. R.C.F. e Peerless) ma di pari diametro, simile sospensione e risonanza fondamentale.

La rifinitura più economica della cassetta é naturalmente mediante vernice. Si stucca bene sui fori dei chiodi, si scartavetra a lungo e si spruzza uno smalto sintetico o alla nitro in confezione spray. Si può in precedenza passare qualche mano di « turapori », spianare ancora con carta vetrata finissima e stendere un fondo di cementite che renda più facile una verniciatura uniforme.

All'ascolto abbiamo notato una sorprendente chiarezza delle note medie e alte; eccellente la riproduzione della voce. I bassi sono piuttosto limitati in ampiezza ma scendono piacevolmente in frequenza e in un locale di piccole dimensioni, a potenza normale, ci sono sembrati sufficienti. Consigliamo un amplificatore di discreta potenza, perché le prestazioni finali variano molto secondo l'amplificatore utilizzato. La sistemazione può essere assai facile in qualunque ambiente date le dimensioni, veramente ridotte (cm. 34 x 21,2 x 18). Si possono appoggiare su scaffale o appendere direttamente al muro, possibilmente vicino agli angoli della stanza, per migliorare la risposta dei bassi. In stanze piccole e riverberanti può capitare di ascoltare una quantità eccessiva di acuti che rende sibilanti alcuni suoni; si supera questo inconveniente, regolando appropriatamente la risposta, ponendo una cortina (5+20 mm) di lana di vetro, lana o spugna davanti all'altoparlante. Maggiore e lo spessore di questo a schermo e più si avrà attenuazione degli acuti. La scelta va fatta in pratica con prove d'ascolto.

Questo sistema é semplice ed efficiente e può utilizzarsi con qualunque diffusore, che « spari » un pò sugli alti, non fornito di apposito attenuatore. Per chi possiede già un buon impianto hi-fi, la costruzione di questo diffusore può servire a sonorizzare un secondo ambiente, o a estendere il fronte d'ascolto senza lnfluenzare troppo la qualità degli altoparlanti principali, o, addirittura per il 4 canali...

Sequenza fotografica della realizzazione

 

SUONO STEREO HI-FI gennaio 1973

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